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Martin Parr
“La critica è ipocrisia; la società è ipocrisia. Sono un turista. Sono un consumatore. Io faccio le cose che fotografo e posso esserne criticato” –Martin Parr
è nato nella cittadina di Epsom, vicino a Londra, il 23/05/1952.
Il legame col nonno, fotografo amatoriale, lo incoraggia a proseguire su questa strada. Terminati gli studi in fotografia presso il politecnico di Manchester tra il ’70 e il ’73, Martin si dedica anima e corpo alla sua passione partecipando ad innumerevoli concorsi fotografici.
Il suo interesse verso la classe media, i suoi usi ed i suoi costumi e la delusione verso la chiusura dell’Inghilterra nei confronti del mondo, lo spingono ad imbarcarsi in numerosi viaggi “di esplorazione” in tutto l’Occidente, nel Medio Oriente più ricco ed infine in Giappone.
Parr, che ormai si avvia verso i 70 anni,  è sicuramente ancora oggi uno dei fotografi più noti e dinamici, soprattutto poiché continua inarrestabile a collezionare premi, organizzare mostre, presentare esposizioni.
I tratti salienti del Parr post classico sono:
  • L’uso dell’ironia pungente e del sarcasmo che accompagnano il lavoro del fotografo per tutta la sua durata. Essi sono gli strumenti con cui critica le ipocrisie della nostra società.
  • L’utilizzo della composizione e di accostamenti inusuali per mettere ancora più in risalto i paradossi ed il ridicolo del quotidiano.
  • L’uso estremo della saturazione dei colori, per esasperare ancora di più il contenuto delle fotografie.
  • La scelta di inquadrature talvolta estremamente vicine ai soggetti per catturare al meglio ogni dettaglio (disse che ci volle del tempo per imparare a farsi coraggio ed ignorare le lamentele dei “modelli”).
  • L’utilizzo del flash in ogni momento della giornata, appositamente per dare quel tono così particolare ai colori delle sue foto.

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